Contro lo Spreco

Mentre nei depliant dei Supermercati e dei vari Punti di distribuzione alimentare spopolano le fotografie di cibi colorati ed ingredienti adatti ad una cucina da Chef, l'ANSA comunica che il 17% del cibo disponibile al consumo nel mondo viene sprecato, un fenomeno che tocca tutti i paesi al di là della loro ricchezza.

In pratica, 931 milioni di tonnellate nel 2019 sono finite nei bidoni dei rifiuti di famiglie, rivenditori, ristoranti ed altri servizi alimentari, per un peso equivalente a quello di 23 milioni di camion da 40 tonnellate a pieno carico.

A buttare cibo per la maggior parte sono le famiglie che scartano l'11% di alimenti, mentre servizi e punti vendita al dettaglio ne sprecherebbero rispettivamente il 5% e il 2%. A livello globale vengono gettati 121 chilogrammi di cibo a testa l'anno, con 74 chilogrammi a livello familiare.

Lo spreco ha sostanziali impatti ambientali, sociali ed economici. In media si calcola che 690 milioni di persone sono state colpite dalla fame nel 2019, destinate ad aumentare a causa dell'emergenza sanitaria Covid, mentre 3 miliardi di persone non possono permettersi una dieta sana ed equilibrata.

E' di fondamentale importanza, anche fosse solo per una questione di rispetto, correre ai ripari, fare la lotta contro lo spreco alimentare. Alcune abitudini deleterie per tasca e pancia devono essere modificate ed altre, assunte. I prodotti alimentari possono essere recuperati, sfruttati, rivisitati e rivalutati.

ABITUDINI DA ADOTTARE

1) acquistare prodotti di stagione;

2) cogliere offerte e promozioni nei Supermercati, con particolare attenzione a:

      sfruttare la presentazione di un nuovo prodotto, o aderire ad una campagna per lo smercio di grandi quantitativi di merce in stock;

       cogliere le promozioni 2 x 1 o 3 x 2;

3) congelare pesce e carne quando sono in promozione e poi abbinateli ad altri ingredienti stagionali

4) ricorrere alla vasocottura per sfruttare al massimo le proprietà delle pietanze;

5) portare “la lista della spesa” al supermercato e concentrarsi su quello che è scritto: se si sgarra, non farlo con più di 5 prodotti; meglio concentrare gli acquisti ed andare al supermercato una/due giornate alla settimana;

6) puntare alla qualità dei prodotti più che alla quantità;

7) acquistare la carne in macelleria ed il pesce in pescheria per assicurarsi freschezza e continuità nella catena alimentare;

8) Sbizzarrirsi a preparare creme o salse da consumare sul pane. Si può riciclare il pane del giorno prima, e tanti prodotti del recupero che verranno impreziositi quando abbinati ad altri ingredienti freschi;

9) Osare negli impiattamenti: anche l'occhio vuole la sua parte;

10) Tenere a portata di mano erbe aromatiche e semini misti: coloreranno e raddoppieranno il gusto delle creazioni;

11) Anche la frutta secca serve per azzeccare pesti, rifinire salse e dotare di personalità le crocchette;

12) Utilizzare la fantasia per proporre verdure, pesce e prodotti difficili ma stagionali e pieni di proprietà benefiche.

ATTEGGIAMENTI DA EVITARE

1) consumare gli alimenti oltre la data di scadenza. Evitare di accumulare prodotti che non si utilizzano solo perché  in offerta;

2) non andare mai a far la spesa poco prima di pranzo o cena;

3) non guardare soltanto i l prezzo, ma l'etichetta con gli ingredienti ed i valori nutrizionali dei prodotti;

4) non buttare mai via gli ingredienti che avanzano. Si possono riutilizzare praticamente sempre;

5) non avere paura di chiedere al pescivendolo o macellaio qualche prodotto povero o di scarto; serviranno per preparare la base di deliziosi sughi o salsine;

6) quando la frutta inizia a diventare “stanca” o ad ammaccarsi, non arrendersi. Si può sempre fare con pochi ingredienti una bella confettura, arricchendola con buccia di limone, un po' di cannella, o di vaniglia;

7) non lasciare appassire le verdure. Alcune possono essere congelate dopo qualche minuto di bollitura: altre possono essere usate per improvvisare un'ottima base di brodo o dei pesti saporiti.

Il quadro che si presenta è piuttosto drammatico, se si tiene conto della popolazione che spreca e della popolazione che deperisce per mancanza di cibo. Sta a tutti scegliere uno stile di vita sano e un utilizzo responsabile e consapevole dei prodotti che la natura e la cultura ci mettono a disposizione. Cerchiamo di ridurre l'impatto ambientale degli “abusi” del benessere. Stiamo attenti a quello e a chi ci circonda, perché anche esso è civiltà, rispetto e cultura. Facciamo un passetto avanti e uno indietro. Tutti. Per noi. Per tutti